Il Carnevale in Italia è…una cosa seria! Il Carnevale, quando non c’era la democrazia, era il momento in cui si potevano dire delle verità, con il sorriso sulle labbra, che nel resto dell’anno bisognava tenere per sé.
La cultura del Carnevale in Italia è una cultura profondamente popolare e popolari sono le tradizioni e le maschere che sin da piccoli gli italiani hanno imparato a conoscere: personaggi come Arlecchino, Pulcinella, Balanzone hanno dietro di sé una storia di secoli, sono figli della cultura che li ha inventati. Di questa cultura esprimevano fino all’eccesso vizi e virtù!
Il successo che avevano presso il popolo non si spiega se non si tiene a mente una delle caratteristiche con cui sempre gli italiani vengono immaginati e descritti: la teatralità.
Il teatro, fin dal 1600 diventa uno dei luoghi cruciali del divertimento e della cultura degli italiani. In particolare si sviluppa la “Commedia dell’Arte”, una forma di teatro in cui gli attori non recitavano ma interpretavano dei personaggi. Oggi potremmo chiamarlo un “Role play”. Erano gli attori a dover inventare le battute e i particolari della storia, mentre erano in scena. Questo lasciava libertà alla bravura e alla fantasia degli attori. Erano aiutati da un canovaccio, cioè uno schema di una storia. E allora ecco che, uno alla volta, vengono “inventate” quelle Maschere che sono ancora oggi così famose. Molte di queste sono poi “entrate” nella Letteratura italiana grazie al veneziano Carlo Goldoni.
Ve ne descriviamo quattro:
ARLECCHINO: di Bergamo. Servo furbo e sciocco, ladro, bugiardo e imbroglione, litiga sempre col padrone ed è costantemente preoccupato di trovare denaro perché il suo appetito è insaziabile.Carlo Goldoni lo ha rappresentato in «Arlecchino servitore di due padroni»

Arlecchino
COLOMBINA: di origine veneta. Giovane serva sveglia, dalla parola facile e maliziosa. Spesso non ricopre un ruolo di protagonista nella commedia, ma, abile a risolvere con bravura le situazioni più complesse, ha una parte importante nell’economia dello spettacolo.

Colombina
PULCINELLA napoletano. Pigro ma furbo, solare, vivace e capace di qualsiasi iniziativa se si stratta di sfuggire alla povertà. Famoso anche perché amava prendere in giro i potenti e svelare i segreti che conosceva su di loro. Ancora oggi viene detto un “segreto di Pulcinella” quella cosa che nessuno deve sapere ma che tutti sanno.

Pulcinella
BALANZONE: Di Bologna. Personaggio serio, però un po’ troppo presuntuoso. Il Dottore è solitamente un uomo di legge o un medico, che si intende di tutto ed esprime opinioni su ogni cosa. Parla molto e ama riempire i suoi discorsi di citazioni latine e ragionamenti rigorosi quanto strampalati. I suoi discorsi riguardano la filosofia, le scienze, la medicina, la legge.

Dottor Balanzone
Dal ‘500, il presepe, con statuette, è una caratteristica di ogni chiesa e viene “esportato” anche all’estero (famoso è l’allestimento realizzato dai Gesuiti nella Cattedrale di Praga per il Natale del 1562).




